Insalata di moscardino

Il moscardino, parente prossimo del polpo, si differenzia da questo prevalentemente per una questione di peso: arriva al massimo sui 700 gr. C’è da dire anche che il moscardino ha una sola fila di ventose, mentre il polpo (quello vero) ne ha due – al contrario la polpessa, parente povera (nel gusto) del polpo, ha grandi dimensioni ma una sola fila di ventose.

Torniamo al nostro moscardino che dopo essere stato lavato accuratamente (in particolare l’interno delle ventose – lo stomaco può essere tolto o meno, io consiglio di toglierlo, seppure gustoso può contenere fastidiosa sabbia), lesseremo in un brodetto da prepararsi a piacere, ossia: fermi restando sedano, carota e cipolla, ognuno può aromatizzarlo come preferisce, con gli odori che ama di più dall’Alloro allo Zenzero, e con l’aggiunta di limone, vino o aceto. Per cuocere, un moscardino di 700 gr impiegherà circa 25 min.

Una volta cotto lo scoliamo, togliamo la pelle (o parte di essa, la maggior parte, per lasciare un contrasto cromatico bianco-nero), tagliamo a pezzettoni e componiamo l’insalata usando: fagioli bianchi di Spagna lessati, pomodoro secco sottolio, prezzemolo e poca mentuccia, olive verdi e nere, a piacere o carciofini sottolio o della lattuga tagliata a fettine sottili.

Condiamo il tutto con poco pepe, una punta di sale se necessario, olio di oliva e se piace succo di limone / oppure usiamo una citronette delicata.

Servire l’insalata fresca

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