Noodle e Udon

In sintesi: spaghetti orientali. Seppure tale definizione sia forzata, rende l’idea. L’elemento di cui sono composti è il grano duro/ farina di frumento, il loro impiego può essere simile a quello degli spaghetti, ma sono più versatili. Vediamo cosa ci possiamo preparare:

  1. zuppe (di verdure, verdure e carne, di pesce, di crostacei, ottima quella profumata al granchio)
  2. possiamo saltarli sul wok con gli ingredienti che preferiamo (a me piacciono con verdure, e magari gamberoni)
  3. sono un delizioso contorno, o un elemento di decorazione per secondi piatti (ad esempio: un letto su cui poggiare dei filetti di pesce profumati allo zenzero, o magari del petto d’anatra agli agrumi ecc.)

La cottura: in confezione in genere sono indicati 4 minuti. Esperienza insegna che dipende da come li mangiamo: se in zuppa, appena la zuppa è pronta e bolle, li inseriamo e cuociamo per 3-4 minuti, vanno consumati subito. Se invece li saltiamo in wok, li cuociamo in acqua salata per massimo due minuti, li scoliamo e li passiamo nel wok; qui, mentre li insaporiamo con il condimento scelto tenendo il fuoco acceso sotto la padella, cuoceranno ancora, ma avendoli bolliti solo 2 minuti si manterranno al dente.

Il prezzo per circa 250 g di Noodle (più scuri) o Udon (bianchi) varia tra i 4 e i 6 euro.

Noodle con verdure (e gamberoni): prepariamo un fondo di porro e carota tagliati in strisce sottili, usiamo per biondirli dell’olio di mais o di arachide. Aggiungiamo al fondo verdure a piacere, ad esempio: melanzana a cubetti piccoli, peperone, zucchina, pomodoro a tocchi (poco), fagiolini, asparagi o radicchio in stagione ecc. E le spezie che più ci piacciono: paprika, curry, zenzero, sono alcune che io consiglio. Cuociamo tenendo le verdure al dente, aggiungendo poca acqua se necessario, e poi sale e pepe. Inseriamo i nostri Noodle cotti 2 minuti in acqua bollente salata. Li bagnamo con salsa di soia e a fuoco basso facciamo saltare per amalgamare noodle e sugo di condimento. Possiamo mettere in più: dei gamberoni precedentemente saltati in padella con olio e limone; per decorare usare dei semi di papavero, o semi di sesamo.

La mia Zuppa di Udon scampi e spinaci: puliamo gli scampi e separiamo la coda dal resto del corpo. Estraiamo dalla coda la polpa. Chele, teste e il carapace della coda serviranno da base per il brodo. Questi “scarti” li facciamo appassire in olio d’arachide per un minuto, con qualche fetta di porro, bagniamo con un cucchiaio di aceto di riso cinese, appena evaporato aggiungiamo acqua, un pezzo di carota, del sedano, gambi di prezzemolo, un ciuffo di coriandolo fresco. Facciamo bollire lentamente, aggiustando di sale. Abbiamo ottenuto il nostro brodo, parte importante nella preparazione della zuppa.

Intanto a parte insaporiremo per qualche minuto la polpa degli scampi con poco olio e succo di limone. Aggiungiamo un goccio di salsa di soia e foglie di spinacio fresco e ben lavato. Appena lo spinacio sarà “appassito”, teniamo da parte alcune code di scampo che ci serviranno come decorazione, il resto lo passiamo al mixer ad immersione aggiungendo se necessario poco brodo di scampo per facilitare l’operazione.

La crema così ottenuta sarà la base della nostra zuppa: la mettiamo in un tegame, allungandola per renderla liquida con il brodo di scampo che abbiamo preparato, portiamo ad ebollizione e vi cuociamo per pochi minuti gli udon. Servire con una foglia di coriandolo e qualche coda di scampo intero.

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