Pollo alla Marengo

Qual è la ricetta originale del pollo alla Marengo? Mi trovo in difficoltà, dato che ne ho ben 4 differenti in cui l’elemento comune a tutte è solo il pollo, spezzato in tocchi e cotto in padella, bagnato con vino bianco, e alla fine una spruzzata di prezzemolo tritato.

Partiamo con la leggenda che ne narra la nascita, e anche qui non c’è uniformità: sappiamo per certo che il 14 giugno del 1800 le truppe francesi, comandate da Napoleone, sconfissero gli austro-russi a Marengo. Ora: giunta la necessità della cena si dovette preparare qualcosa da mangiare. C’è chi dice che le cucine da campo e i rifornimenti andarono persi, chi invece afferma che i cuochi nel trambusto della battaglia, non avendo tempo e comodità di lavorare, si arrangiarono come poterono. Quale che sia la verità, ciò che conta è che si dovette improvvisare la cena con ciò che il territorio offriva: polli ruspanti “bottino di guerra” e… è questo e che resta sospeso che fa sì che le ricette a mia disposizione siano differenti.

  1. La prima, che con dovizia di particolari scrissi, risale al mio glassario della scuola alberghiera, lì il pollo alla Marengo lo preparammo con i peperoni (molto probabilmente questa ricetta non è corretta);
  2. da vecchio ma solido e curato ricettario-manuale tecnico di cucina dello chef Fernando Pellegrini, oltre al pollo: pomodori pelati e tritati, poco sugo di vitello, mazzolino profumato di odori, e funghi freschi. Si aggiunge che, come accompagnamento, furono servite: uova fritte, gamberi affogati al vino bianco e crostini di pane fritti (questa parte contrasterebbe con la leggenda che ci parla di una cena frugale preparata in emergenza).
  3. Un semplice pollo in fricassea bagnato con vino bianco e limone, un po’ di noce moscata per aromatizzare e prezzemolo tritato alla fine (elemento come dicevo comune a tutte le riette).
  4. molto simile alla numero 3, con un accorgimento (un dettaglio) che non ho trovato in nessun’altra ricetta: dopo la prima rosolatura del pollo aggiungere un cucchiaio di farina di frumento 0 (zero), e subito dopo il vino bianco. Da cotto va sul pollo prezzemolo tritato e succo di limone.

Quale che sia la ricetta originale pare utile e gustoso provarle tutte, e intanto proseguire nella ricerca di quella ricetta che più si avvicina al piatto che Napoleone potè gustare dopo la battaglia.

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