La forma degli gnocchi di patate

Partiamo fornendo un dato a mio avviso necessario:  le patate migliori per la preparazione del classico gnocco di patate sono le patate olandesi (ottime anche per il purè). Sono facilmente riconoscibili, perché rispetto alle altre patate sono quelle che all’esterno paiono più brutte, quasi rovinate, in realtà sono di ottima qualità e  ideali per questo tipo di lavorazione, a livello anche di gusto.

Che forma dare agli gnocchi? Principalmente le forme sono tre: passati sui rebbi della forchetta (il primo a sinistra), passati sul retro della grattuggia (nella foto quello  al centro, attenzione essendo la mia grattuggia particolare, cioè è impossibile per come è strutturata passare lo gnocco dietro, ho dovuto arrangiare questa forma a tartaruga),  e infine lisci, ossia privi di qualunque lavorazione.

La forma dipende molto dal gusto personale, dal tipo di condimento. Ad esempio a me piacciono lisci e piccoli quando li preparo con le cappesante.  Ho avuto modo di osservare che sempre più spesso li si trova lisci al ristorante, probabilmente per una questione di tempo,  in questo modo fanno prima in cucina.

A mio avviso i più indicati (i più goduriosi) sono quelli lavorati sui rebbi della forchetta (o sulla grattuggia), in quanto hanno una maggiore capacità di attrarre il sugo, non solo davanti dove si formeranno delle scanalature,

ma anche nel retro, dove si formerà la classica fossetta in cui il condimento verrà imprigionato.

Annunci

3 thoughts on “La forma degli gnocchi di patate

  1. Pingback: Gli gnocchi di patate (preparazione base) « Aggiungi un post a tavola

  2. Ecco vedi quante cose che imparo…
    A casa mia, per dire, gli gnocchi si sono sempre mangiati lisci, nella terza versione che dai tu. E adesso sarei proprio curiosa di assaggiare come cambia la consistenza a seconda di come sono stati lavorati!
    Quante cose da scoprire 🙂

  3. La consistenza rimane la stessa, cioè quanto sono compatti, ma passati sui rebbi hanno una maggiore forza traente per il sugo 😀 prova a pensare al ragù che viene imprigionato e accolto in quell’avvallamento posteriore dello gnocco (ultima foto) una goduria!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...