Gli gnocchi di patate (preparazione base)

Una delle prime regole che si imparano in cucina è che, se non si tratta di dolci, per la preparazione di un piatto si va a “occhio”. Questa regola-non regola è particolarmente valida per gli gnocchi di patate, in quanto la quantità di farina da incorporare nell’impasto base, dipende molto dalle patate stesse, dal loro contenuto d’acqua: si va a occhio.

In ogni caso è opportuno fornire un’idea delle dosi degli ingredienti necessari:

per 1 kg di patate occorreranno circa 250 g di farina, parmigiano 50 g, pizzico di sale, se credete poco pepe, un po’ di noce moscata. [Attenzione: quella appena illustrata è la ricetta originale e base degli gnocchi! Molti non lo sanno ma nella preparazione dello gnocco non è previsto l’uovo. Ora: è  diventato d’uso comune aggiungere all’impasto orientativamente un uovo, che permetterà allo gnocco di essere più compatto, consentendo così di incorporare meno farina, con il vantaggio non secondario di conservare di più il gusto di patata, infatti troppa farina tenderebbe a togliere il sapore originale dello gnocco che deve sapere, apputno, di patata]

Bollire le patate con la buccia, pelarle ancora bollenti, quindi schiacciarle usando il passapatate, oppure il passaverdure. Versare nel composto ottenuto la farina e gli altri ingredienti, impastare rapidamente ma non eccessivamente. Dividere l’impasto in 3-4 panetti e usando le mani stenderli dando loro la forma di tanti bastoncini di circa 1 cm di diametro, quindi tagliarli trasversalmente in piccoli tocchetti di 2 cm circa di lunghezza. Infarinarli leggermente. Pressarli appena facendoli passare o sui rebbi di una forchetta, oppure sul retro di una grattuggia compiendo un movimento dall’alto al basso, usando un dito con cui, in tale movimento, trascineremo lo gnocco lungo la superficie della forchetta o della grattuggia (riguardo alla forma, rimando a questo post).

Se non si cuociono immediatamente conservarli in un luogo fresco, magari disponendoli ben allineati  su di un vassoio o su di un piatto spolverato di farina per evitare che si attacchino. Ricordiamoci però che gli gnocchi migliori sono quelli preparati all’ultimo momento, ossia fatti e cotti dopo poco, ciò permette all’impasto di non perdere di elasticità e compattezza.

Cuocerli un po’ per volta in acqua bollente salata. Appena affiorano in superficie recuperarli con una cucchiaia forata, o un ragno, sgocciolarli per bene e condirli a piacimento.

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